On Stage
9.LA NUIT
ANDATA
Nono e ultimo progetto in via Carteria 104, Flâneur la nuit si pone come evento riassuntivo, legato all’atto dello svelare.
Dal 14 Ottobre (data dell’inaugurazione dell’idea di Flâneur) alla prima settimana di Giugno ho essenzialmente registrato tutta la mia attività onirica su due piccoli taccuini. Un centinaio di sogni. Tre di questi sono illustrati in maniera dettagliata e fedele in vetrina, spazio che muta radicalmente le sue caratteristiche perdendo la sua funzione di fondale neutro, per accogliere e riassumere il primo anno di vita del progetto.
RITORNO
L’elenco completo dei sogni verrà illustrato.
FLÂNEUR, LA NUIT Ritorno sarà realizzato se risulterà tra i 3 progetti più votati di Flâneur Andata
8.PITTURA?
ANDATA
Si tratta, in breve, di un’esposizione di pittura, in vetrina, a Flâneur.
Centinaia di disegni, schizzi, appunti, studi su carta, nella penultima installazione del primo anno del progetto di via Carteria.
La mise en scène della pittura.
In vetrina uno schermo che trasmette un filmato di circa 3 ore, il passante si trova ad assistere ad una performance, realizzata con la complicità di Fausto Ferri, in cui ogni foglio diventa il centro di una riflessione muta sull’atto creativo e sulla pittura in genere.
Il nucleo attorno al quale ruotano le azioni descritte sul monitor a cristalli liquidi ha a che vedere con l’atto dell’indicare, gesto primordiale ed insostituibile punto di partenza di ogni opera d’arte.
Lo spazio della galleria si riempie, col passare del tempo, di omaggi sinceri e segreti alle centosettanta opere presentate e, ad ogni riflessione, muta il suo aspetto.
Ho fatto in modo che ogni commento sulla pittura lasciasse un segno, e lo lasciasse per necessità, non per scelta.
RITORNO
Un’ulteriore performance fondata sull’attribuzione di senso all’opera d’arte, tramite l’atto dell’additare.
PITTURA? Ritorno sarà realizzato se risulterà tra i 3 progetti più votati di Flâneur Andata
7.POLAROID
ANDATA
160 polaroid, alcune delle quali con interventi pittorici, scattate lungo cinque mesi, da febbraio a maggio 2002, all’interno di una stessa stanza, per una riflessione sul tempo interiore e su quello che lo circonda: le stagioni.
“7.POLAROID è una celebrazione del tempo, rispettosa e poetica, poiché consapevole della favolosa inadeguatezza del linguaggio. Ecco, diciamo che di ciò di cui non si può parlare è meglio tacere, ma nel caso dell'arte, preferisco sussurrare anche di ciò di cui sono assolutamente certo. Questa installazione è una riflessione sul tempo interiore e su ciò che lo circonda, ovvero le stagioni. Mi piace pensare di aver collegato i due concetti di tempo, con uno scatto dell'indice destro, indissolubilmente, per 160 volte.”
La descrizione dei sentimenti, su cui Hüller concentra gran parte del lavoro, prende apertamente ispirazione dall'ultimo testo di René Descartes, “Le passioni dell'anima”, soprattutto per quello che riguarda la struttura della ricerca, la metodologia, lo sguardo laico e fenomenologico sulla manifestazione fisica del sentimento, non sulle cause del suo insorgere (il petto segnato e indicato con precisione medica nelle polaroid ne è la conferma più evidente).
Per quanto riguarda lo sguardo all'esterno, l'artista ha deciso invece di utilizzare una catalogazione minuziosa di ciò che lo circonda all'interno della stanza-petto su cui concentra la propria attenzione, come fa un botanico, un biologo, un meteorologo, un aruspice. “L'intervento pittorico, la prassi assolutamente sacra di ricoprire di pigmento una superficie per scoprire la verità su se stessi e sul mondo,è il trait d'union che crea Il collegamento tra il lato introspettivo del lavoro e quello descrittivo”, confessa Hüller. L'antologia di Spoon River, i tarocchi, la poetica di Vermeer e i voli del gabbiano Jonathan Livingstone sono tra gli omaggi citati apertamente dall'artista. Omaggi nei confronti di chi, con la stessa attenzione verso la ripetizione ed il rito, celebra la solitudine per la sua funzione esemplare.
RITORNO
Un’ulteriore serie di 160 istantanee sarà realizzata tra il 2007 e il 2008.
POLAROID Ritorno sarà realizzato se risulterà tra i 3 progetti più votati di Flâneur Andata
6.PELO
ANDATA
I peli sono piccole formazioni sottili e filiformi che crescono sulla pelle degli organismi viventi; il pelo dell’essere umano è corto e setoso sulla maggior parte del corpo, mentre in alcuni punti specifici - come la testa, il pube e le ascelle - è più lungo e di qualità diversa. In particolare, il pelo che cresce sulla pelle del cranio viene generalmente chiamato capello e può raggiungere lunghezze molto considerevoli.
Con 6.Pelo si conclude il secondo trimestre di Flâneur andata.
Osservando i primi sei progetti allestiti, mettendoli in relazione, nasce la possibilità di associare le caratteristiche dei temi affrontati nei primi due trimestri.
Esiste una serie di corrispondenze tra l’alternarsi dei progetti all’interno di ogni trimestre: i progetti che hanno animato la vetrina di via Carteria dall’ottobre al dicembre 2006 hanno, in qualche modo, una prosecuzione nel ciclo che si conclude il 27 aprile 2007.
Alla riflessione sull’aspetto rituale della pittura nel primo progetto (1.RITO) corrisponde un’analoga considerazione sulla serialità nell’esordio del secondo trimestre (4.BEATLES).
Allo sguardo critico di 2.PORNOGRAFIA risponde l’amara riflessione di 5.SOLDI.
6.PELO è, in definitiva, il prolungamento di 3.NUVOLE, ha a che vedere con la realtà, o meglio la indica.
Dal 27 marzo al 27 aprile 2007 la nuvola di peli umani che occuperà la vetrina di Via Carteria 104 sarà un omaggio sincero al tempo che fugge.
RITORNO
L’intera superficie degli ambienti di via Carteria 104 sarà rivestita di peli.
5.SOLDI
ANDATA
Dal 27 febbraio al 27 marzo Flâneur ospita 5.SOLDI, un’installazione in quattro atti.
Ogni settimana, infatti, la vetrina della galleria si trasforma in un palcoscenico sul quale sono messi in scena quattro episodi.
Oltre il vetro viene esibita, nel corso delle quattro settimane, l’interazione tra i corpi nudi e bianchi di una serie di manichini e 360 banconote da 000 Euro.
Riproduzioni in plastica di esseri umani e riproduzioni in carta di banconote, per quattro amare riflessioni sulla verità.
RITORNO Sarà un enorme manichino bianco ad occupare la sala principale della galleria, ad interagire con un’enorme quantità di banconote di carta. Un’elevazione a potenza.
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4.BEATLES
ANDATA
14 tracce, 14 opere.
Ogni traccia dell'album Revolver condensata istantaneamente in un'immagine.
14 immagini trasformate in 14 ipotetiche copertine.
4.BEATLES nasce da una collaborazione tra Franco Hüller ed
Enrico Bugin. Il risultato sono 14 stampe digitali formato LP che illustrano in maniera minuziosa puntuale e plausibile i 14 capolavori musicali assoluti dell''album beatlesiano del 1966.
Un appassionato percorso fatto di citazioni, interpretazioni,
rimandi, commenti tra le tracce dell'LP della svolta sperimentale dei 4 di Liverpool. Da non perdere.
RITORNO
Tutto il White Album dei Beatles (doppio album del 1968) sarà illustrato ed esposto nei due locali di via Carteria 104.
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3.NUVOLE
ANDATA E’ l’installazione conclusiva del dei tre trimestri di Flâneur andata.
1.rito altro non era che la descrizione di una pratica, un esercizio utile per lo sviluppo dello sguardo, di un certo tipo di sguardo perlomeno. Attraverso il rito lo spettatore di Flâneur era invitato a seguire l’evolversi di un’immagine nel tempo, era invitato ad osservare.
2.pornografia trasforma lo sguardo in visione, apre le porte all’atto del guardare.
3.nuvole permette di vedere.
Esiste un’ulteriore traiettoria che Flâneur traccia nei primi tre mesi di vita: dalla primissima installazione pittorica, per così dire, in cui è la valenza di oggetto dell’opera a racchiuderne il fascino e il significato (hic et nunc), attraverso un secondo episodio in cui è la riproducibilità dell’immagine a parlare (2.pornografia), fino al terzo appuntamento, in cui l’arte si permette di indicare, semplicemente, ciò che già esiste.
Un catalogo di immagini pure, videoproiettate.
Nuvole e tempo, finalmente.
RITORNO
Chissà
NUVOLE Ritorno sarà realizzato se risulterà tra i 3 progetti più votati di Flâneur Andata
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2.PORNOGRAFIA
ANDATA
La vetrina, per un mese – dal 27 novembre al 27 dicembre - è arredata come una stanza in interno: una poltrona, un tavolino, pizzi, centrini, un crocefisso e la foto di una coppia di sposi sorridenti il giorno delle nozze appesi alle pareti rivestite con una carta da parati opprimente e colorata.2. PORNOGRAFIA è ambientata in un piccolo salotto che trasuda odore di chiuso e di abitudine e dalle cui mura qualcuno osserva lo spettatore: centinaia, migliaia di sguardi che scrutano chi a sua volta guarda dalla strada. Sulla carta da parati, infatti, innumerevoli piccoli riquadri rosa racchiudono migliaia di occhi. che altro non sono se non piccole porzioni di fotografie. Una miriade di sguardi femminili, tutti diversi, inesorabilmente diretti verso gli occhi di chi sosta di fronte alla vetrina. È una porno-carta da parati fatta di un collage di sguardi particolari, che appartengono a attrici di film hardcore mentre praticano una fellatio e scrutano l’obiettivo della macchina fotografica.
RITORNO
L’intera superficie degli ambienti di via Carteria 104 sarà rivestita (come nel modellino in scala in vetrina) dalla porno-carta da parati. La stanza più grande ospiterà una versione ridotta di macchina per l’estrazione di petrolio funzionante durante tutto il periodo dell’esposizione.
PORNOGRAFIA Ritorno sarà realizzato se risulterà tra i 3 progetti più votati di Flâneur Andata
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1.RITO
ANDATA
Costituita da una serie di disegni, è frutto di un lavoro stratificato.Ho adottato un procedimento tecnico che mi è consueto, dipingendo in maniera compiuta dei fogli A4, acquisendoli attraverso lo scanner. Li ho modificati ed elaborati, salvando il lavoro in scala di grigio. Rimangono gli originali di tutti i passaggi, che non si sommano ma si moltiplicano. In seguito alle modifiche digitali, la stampa su un nuovo foglio diviene il fondo di un’ennesima rielaborazione pittorica. Vado a narrare in un percorso quasi diaristico per 3 settimane, con una cadenza di un’elaborazione al giorno, il rito della pittura. La mostra è suddivisa in due sezioni: HIC, che contiene i passaggi pittorici su carta; NUNC che raccoglie le elaborazioni digitali pubblicate sul primo numero della rivista FLÂNEUR.
RITORNO
Per un mese il rito della pittura verrà eseguito all’interno dei locali della galleria, visibile al pubblico. Lavorerò con cadenza quotidiana unicamente sulla parete di fondo, utilizzandola come supporto, sommando e non moltiplicando, modificando, correggendo, cancellando e ricostruendo l’immagine. Il tentativo è quello di esibire non più i risultati, ma l’atto stesso del rito.
RITO Ritorno sarà realizzato se risulterà tra i
3 progetti più votati
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